Il Beato Contardo Ferrini nasce a Milano il 4 aprile 1859. Viene battezzato il giorno seguente nella Basilica di San Carlo al Corso.
I suoi genitori lo educarono alla fede e alla preghiera. Contardo già da ragazzo sentì crescere in sé il desiderio di amare soltanto il Signore, con una vita interiore fatta di meditazione, di preghiera e di sacramenti.
Assai intelligente, si impegnò con grandissimo profitto negli studi, conseguendo la licenza liceale presso il collegio delle Orsoline di Sant’Ambrogio nel 1876 a soli 17 anni.
Ottenne un posto gratuito al Collegio Borromeo di Pavia (fondato da San Carlo nel 1561) dove si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza. Qui ha gravi problemi di inserimento nell’ambiente goliardico del collegio, tanto da essere beffeggiato come “il nostro San Luigi” o “il beatino”, oggetto di continui pesanti scherzi dei compagni.
Durante la messa celebrata nel collegio, a cui tutti assistono in piedi, egli rimane sempre in ginocchio.
La tesi di laurea stupì la commissione giudicatrice per la rara maturità che dimostrava e le valse l’assegnazione di una borsa di studio all’università di Berlino. È qui che Contardo Ferrini si impegnò solennemente davanti a Dio con il voto di castità.

La famiglia possedeva una villetta per la villeggiatura a Suna (Verbania Lago Maggiore) che diverrà il luogo del cuore di Contardo, che impara ad amare quel posto da cui si gode un’impareggiabile vista sui laghi e sui monti. Gli abitanti di Suna sono soliti incontrarlo in occasione delle funzioni religiose nelle chiese del luogo, come la chiesina dedicata a santa Lucia, dove trascorre ore assorto in preghiera.
Quest’ultima, che si trova a breve distanza dall’abitazione dei Ferrini, custodisce ancora oggi la reliquia del cuore di Contardo. La gente del posto racconta con orgoglio che il cuore del professore diventato beato fu trovato intatto quando, a molti anni dalla morte, venne prelevato dalle sue spoglie per essere conservato in una teca d’argento.
Grazie al suo apostolato silenzioso e al suo stile di vita fatto di meditazione e sacramenti frequenti, riuscirà a parlare di Dio anche ai lontani, agli indifferenti, agli atei. Impegnato in diverse attività caritative, per quattro anni è anche consigliere comunale di Milano, dove si batte per conservare l’insegnamento religioso nelle scuole primarie. È anche uno dei primi a sostenere il progetto di un’università cattolica in Italia.
Il suo culto si celebra il 17 ottobre, data della sua morte avvenuta dopo aver contratto il tifo.
Pio XII lo proclama beato nel 1947. Partecipò alla celebrazione in San Pietro il cardinale di Milano Ildefonso Schuster, accompagnato a Roma da una delegazione di pellegrini, tra cui il sindaco Antonio Greppi e membri della giunta comunale di Milano. E’ patrono delle Università.
Il Duomo ospita nel transetto sud una statua del Beato Contardo Ferrini. La figura rappresenta un uomo baffuto (i baffi tipici della moda austriaca ottocentesca) e vestito in abiti borghesi. Avvolto da un lungo mantello, il Beato guarda dritto davanti a sé tenendo nella mano un libro.


Nella Chiesa Santa Maria della Consolazione è presente un quadro del Beato Contardo Ferrini rappresentato con i simboli della sua vita:
Il Crocifisso, la picozza della sua amata montagna e i libri.
I suoi resti riposano nella Cappella dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
“Eccomi davanti a Te! Eccomi inginocchiato davanti al tuo altare. Io sono polvere e cenere, io sono colpa e peccato… Come potrò parlare a Te, Signore, accostarmi alla tua mensa, ricevere la tua divina maestà in me? Tu richiedi un cuore puro, umile: io ti porto un cuore superficiale, pieno di peccati, freddo…. Ma se Tu non vieni in me, che cosa sarà di me? Vieni, Signore Gesù, non guardare i miei peccati: perdonami e fammi nuovo, Tu…” (Beato Contardo Ferrini)

“Io non saprei concepire una vita senza preghiera: uno svegliarsi al mattino senza incontrare il sorriso di Dio, un reclinare la sera il capo, ma non sul petto di Cristo. Io supplico il Signore che la preghiera non abbia a uscire il mio spirito, perché il giorno che tacesse la preghiera sulle mie labbra, sarebbe finita in me ogni vita mortale” B. Contardo Ferrini

O Dio, che hai reso grande il Beato Contardo Ferrini
nel ricercare I’armonia tra la sapienza umana e la verità rivelata,
fa’ che anche noi esercitiamo il nostro servizio
riconoscendoti come vero Dio e amandoti sopra ogni cosa.
O Dio, che hai dato a tutte le genti un’unica origine e vuoi riunirle in una sola famiglia,
fa’che gli uomini si riconoscano fratelli
e promuovano nella solidarietà lo sviluppo di ogni popolo,
perchè con le risorse che la Prowidenza ha disposto per tutta I’umanità,
si affermino i diritti di ogni persona
e la comunità umana conosca un’era di uguaglianza e di pace.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.