S. Maria della Passione

S. Vittoria

S. Alessandro

L’affresco miracoloso di Santa Maria della Passione 

Tradizione vuole che nei terreni in cui sorgerà il complesso di Santa Maria della Passione, fosse presente fin dalla metà del 1400 una cappellina, meta di pellegrinaggi popolari, che custodiva questa immagine affrescata di Maria con Gesù morto sulle ginocchia, icona della partecipazione della Madre alla Passione del Figlio. 

Nel 1590, questa immagine fu protagonista di un miracolo.

Una giovane, passando dietro al muro del giardino dei Canonici regolari della passione, giunta nei pressi dell’immagine della Madonna, si accorse che dalle piaghe di Cristo sgorgava sangue vivo. Dopo aver toccato il sangue con un dito, corse a casa per raccontare l’evento ai genitori malati. Questi ultimi, dopo essersi faticosamente alzati dal letto, si recarono presso l’affresco e dopo aver toccato loro stessi il sangue, guarirono dalla malattia che li affliggeva. Ovviamente la notizia del miracolo si sparse subito nei dintorni: in molti si recarono quindi a venerare quell’immagine. Poiché frotte di pellegrini continuavano a recarsi presso il dipinto ormai considerato miracoloso, l’abate del monastero decise di trasportare l’immagine sacra all’interno della chiesa (poi la chiesa prese il suo nome), dove rimane ancora oggi, nella V cappella di destra.

Il culto di questa immagine, anticamente affidato alla Confraternita “S. Maria de Passione extra portam Tonsam”, continua ancora oggi, richiamando i fedeli all’altare dell’Addolorata, in particolare nel mese di settembre a lei dedicato.

Santa Maria della Passione, via Conservatorio 12, 20122 Milano Segreteria: 02 76021370, e-mail area.profeti@tiscali.it

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