





S. Antonio Maria Zaccaria


Il quadro miracoloso di Sant’Antonio Maria Zaccaria e il miracolo del giglio
Nella chiesa di San Barnaba a Milano, all’ingresso della sacrestia, i Barnabiti conservano gelosamente un’immagine miracolosa di Sant’Antonio Maria Zaccaria famosa per il cosiddetto “miracolo del giglio” avvenuto a Crema il 16 luglio 1747.

Nel Collegio di S. Martino in Crema, vi era una sala nella quale era esposto il quadro di Sant’ Antonio Maria Zaccaria. Nel 1745 una donna, che per una caduta aveva da otto anni una gamba piegata e paralizzata, su consiglio del Rettore del Collegio fece una novena al Santo davanti a quel quadro. Nel giorno della festa di Sant’Antonio Maria, il 5 luglio, fece nell’attigua Chiesa, con la stessa richiesta di guarigione, la S. Comunione. Ecco che all’istante della Santa Comunione, distese e appoggiò il piede a terra e, gettate le stampelle, camminò liberamente, con stupore generale dei fedeli.
Ma un altro miracolo coinvolse l’immagine del Santo. Il 16 luglio 1747, mentre il sacerdote benediceva con la reliquia la gente che pregava dinnanzi al quadro, tra lo stupore generale l’immagine miracolosamente mosse la mano per benedire i fedeli, urtando così il giglio che cadde sul suo braccio, che non riprese più la precedente posizione, e dove tutt’ora è raffigurato.
Il prodigio è noto come miracolo del giglio. Il miracolo ha come testimone, oltre a tutti i fedeli, anche il pittore Tommaso Picenardi il quale testimonio’ che prima del 16 luglio 1747, aveva eseguito alcune copie del quadro ed in tutte aveva dipinto il Santo nella posizione precedente; che in seguito fu molto meravigliato del cambiamento della posizione del giglio e della mano, tanto più che non appariva nessun indizio di correzione umana.

