Milano fu capitale dell’Impero romano d’Occidente dal 286 al 402 d.C. Fu scelta per questa funzione a seguito della divisione dell’Impero romano da parte di Diocleziano e fu eletta sede imperiale per l’importanza militare, politica ed economica che la città possedeva.

A Milano venne costruito un sontuoso palazzo imperiale che fu sede di una importantissima decisione per la religione cristiana. Di questo palazzo rimangono pochi resti, e su questi fu edificata una chiesa. Infatti chi si trovi oggi ad entrare nella basilica di San Giorgio al Palazzo, in via Torino, si imbatte nella seguente epigrafe: “Questa insigne basilica, sorta nell’ambito del palazzo imperiale romano, conserva e tramanda nei secoli la memoria del famoso Editto di Milano con il quale Costantino e Licinio, nell’anno 313, riconobbero ai cristiani il diritto di professare liberamente la fede, esempio al mondo di libertà religiosa“.

In effetti proprio tra le mura del palazzo imperiale di Milano si presero decisioni di importanza capitale per la storia del cristianesimo. A siglare l’accordo furono Licinio e Costantino.
Questo “Editto della tolleranza” mise fine alla persecuzione dei cristiani. Come si vedrà, l’editto di Tolleranza in realtà sancì, dopo un periodo di persecuzioni, l’inizio del predominio cristiano su tutte le altre religioni, che di lì a pochi decenni saranno definitivamente bandite dall’impero.
Che cos’è l’Editto di Milano?
L’Editto di Milano è, infatti, una circolare dell’imperatore Costantino che fu pubblicata il 13 giugno 313 a Nicomedia dal suo collega Licinio. In questo documento inviato ad un governatore provinciale, i due imperatori permisero ad ogni abitante dell’impero di “adorare a modo suo la divinità del cielo“, con l’unica condizione di pregare per la salvezza dello stato. Esso dava ai cristiani la libertà di culto dopo la grande persecuzione di Diocleziano.
Nel 303-304, per assicurare l’unità religiosa dell’impero dopo decenni di anarchia, l’imperatore Diocleziano aveva infattj scatenato una dura persecuzione contro tutti coloro che non seguivano la religione tradizionale romana, specialmente contro i cristiani. Con quattro editti successivi, ordinò la distruzione degli edifici di culto, fece arrestare il clero e costrinse, sotto pena di morte, a fare sacrifici agli dei di Roma.
La principale conseguenza dell’Editto di Milano fu quindi quella di porre fine alle persecuzioni ai cristiani.